Leica Noctilux: Panoramica

Luminosità leggendaria e massima precisione fotografica
29/01/2026
Portrait of a black boxer wearing a boxing helmet

Il Noctilux e ciò che rappresenta

Nel campo della fotografia, il nome Noctilux è legato come pochi altri alla Leica M ed è emblema di massima luminosità, precisione artigianale, inconfondibile resa visiva e qualità ottica assoluta. Anche l’origine del suo nome è inequivocabile: composto dai termini latini “nocti” e “lux”, significa “luce della notte”. Con Noctilux, però, non si vuole descrivere solo una capacità tecnica in condizioni di illuminazione minima, ma esprimere l’essenza stessa della fotografia M: la libertà di osservare più da vicino, proprio là dove le condizioni non sono perfette. Oltre a essere l’obiettivo più luminoso della gamma Leica, da tempo il Noctilux è sinonimo di eccellenza fotografica intesa come l’arte di ottenere il massimo anche a partire da poco.

Il Noctilux spinge a fotografare con maggiore consapevolezza, per creare immagini dotate di una forza espressiva assolutamente peculiare.

Peter Karbe

Leica M EV1 together with the Noctilux-M 35, 50 and 75

Più luminoso, dal 1966

Già in occasione della sua presentazione alla fiera Photokina del 1966, il Noctilux 1:1,2/50 è considerato un sensazionale portento tecnico. È il più luminoso obiettivo asferico per la fotografia 35 mm allora presente sul mercato, uno strumento tanto avanzato da rimanere invariato per ben 42 anni.

È solo nel 2008, infatti, che viene introdotta la successiva innovazione tecnica con il Noctilux-M 1:0,95/50 ASPH., un obiettivo che ridefinisce i confini di ciò che è fisicamente fattibile grazie a un bokeh unico nel suo genere. Nel 2017 entra una nuova stella nell’universo Noctilux: è il Noctilux-M 1:1,25/75 ASPH. Anche questo obiettivo si dimostra eccezionale. Perfino quando il mondo sembra avere perso i suoi colori, il Noctilux porta alla luce anche i più piccoli dettagli.

Nel 2026 prosegue questa tradizione con un’altra innovazione: il Noctilux-M 1:1,2/35 ASPH. Un obiettivo definito da reportage che sottolinea la forza innovativa del Noctilux grazie all’incredibile compattezza, alla straordinaria precisione, all’eccezionale qualità fotografica, alla vicinanza narrativa e alla libertà creativa.

Nessun altro obiettivo riesce a creare un effetto così tridimensionale nelle transizioni tra fuoco e fuori fuoco.

Peter Karbe

Figure of a king on a carousel

Il bokeh non è solo sfondo

Con il termine bokeh si descrive la qualità della sfocatura o, meglio, la capacità dell’obiettivo di sfumare con delicatezza gli sfondi e di dare un aspetto armonioso ai punti luminosi. Questo effetto può essere creato solo attraverso la giusta sinergia tra luminosità, raffinato schema ottico e precisa meccanica del diaframma. Tanto più sottile è la transizione, tanto più il soggetto risalta con risultato plastico, apparendo quasi sospeso davanti a un morbido sfondo cinematografico. Proprio per questo lo sfondo creato dal Noctilux è così strabiliante. Per molti fotografi e fotografe, il carattere distintivo del bokeh è addirittura più importante della capacità del Noctilux di fotografare con luce disponibile. Dona alle immagini profondità e atmosfera, creando un vortice di emozioni inconfondibile.

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