Fotocamere per videografia
Immagini dinamiche
In ambito fotografico, viene del tutto naturale pensare in termini di luce, tempismo e composizione. Il passo verso la creazione di immagini in movimento è pertanto spesso più breve di quanto sembri. Sintesi di funzionamento intuitivo ed elevata resa qualitativa, le fotocamere Leica per la videografia offrono funzioni capaci di rendere accessibile anche la produzione di riprese assai complesse. I modelli Leica SL e Leica Q dimostrano grande flessibilità: perfetti per un primo approccio pratico, sanno adattarsi di pari passo all’aumentare delle esigenze, regalando immagini in movimento che raccontano storie in modo dinamico e che possono essere perfezionate con creatività in fase di post-produzione.
Formato, stile, esposizione e creatività
L’importanza di ogni funzione video cambia in base alla situazione; ma ciò che conta davvero è l’impatto che ha sul risultato finale. Di seguito sono illustrate le diverse funzionalità moderne e il loro ruolo per quanto riguarda l’inquadratura, l’esposizione, lo stile, il movimento e il lavoro sul set. La disponibilità delle singole funzioni può variare a seconda del modello.
Registrazione video Open Gate
L’intera area del sensore per una maggiore libertà in post-produzione
Chi produce contenuti destinati a diversi formati cerca sempre di mantenere i maggiori margini possibili in tal senso. Anziché limitarsi a un’immagine ritagliata in formato 16:9, Open Gate registra utilizzando l’intera area del sensore nel formato nativo 3:2. I modelli Leica SL3-P e SL3-S acquisiscono maggiori informazioni sull’immagine in altezza e larghezza, con un evidente vantaggio nella successiva fase di elaborazione: da una singola ripresa è possibile ricavare formati orizzontali classici, ritagli quadrati oppure versioni verticali in formato 9:16. Nel caso delle produzioni ibride, in particolare, tutto ciò assicura maggiore flessibilità e sostenibilità tecnologica, perché anche se cambiano i requisiti delle piattaforme, il materiale può essere riorganizzato senza perdere qualità.
LUTs
Valutare correttamente lo stile già durante le riprese
Una LUT, acronimo inglese di “Look Up Table”, trasforma colori e luminosità in un’immagine definita, rivelandosi particolarmente utile quando si registra in Log (ad es. L-Log di Leica). Il materiale viene intenzionalmente lasciato grezzo per conservare il più ampio margine possibile per interventi in post-produzione. Quando si registra in L-Log, la LUT applicata influisce inizialmente solo sull’anteprima. L’immagine stessa rimane flessibile per la post-produzione, come un file DNG nella fotografia digitale. Una LUT mostra, ancora in corso di riprese, come può apparire in seguito l’immagine, consentendo di valutare il contrasto, le tonalità della pelle e l’atmosfera con maggiore tempestività e affidabilità. Accanto alle LUT standard, Leica propone anche “Leica Pure” e “Leica Cine”, due LUT pensate per il cinema che offrono la possibilità di eseguire correzioni da punti di partenza diversi, da neutro a cinematografico.
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Altre funzioni video in breve
Gamma dinamica e L-Log
Maggiore definizione tra luce e ombra
Per gamma dinamica s’intende la differenza fra il punto più scuro e quello più chiaro registrabile dalla fotocamera. Più ampio è tale intervallo, maggiore è la quantità di dettagli che si conserveranno tra luci e ombre, un notevole vantaggio in videografia, in particolare quando le condizioni di illuminazione variano notevolmente o se si vuole intervenire successivamente sui colori delle immagini. Il formato L-Log è stato implementato per ottenere una gradazione del colore professionale: durante le riprese l’immagine appare inizialmente poco contrastata, ma conserva una grande quantità di informazioni utili per la successiva post-produzione.
Dynamic Range Boost
Maggiore libertà in base al soggetto
Analizzando il sensore in modo più approfondito, la funzione Dynamic Range Boost riesce a preservare ulteriori riserve nelle ombre e nelle luci, a vantaggio delle scene più ricche di contrasto, e contribuisce a rendere le ombre più definite in condizioni di scarsa illuminazione. Ma va utilizzata in maniera consapevole, poiché il tempo di lettura prolungato potrebbe accentuare l’effetto rolling shutter. Questa funzione, dunque, è indicata soprattutto per soggetti statici, movimenti controllati della fotocamera e situazioni in cui conservare la massima riserva di immagine è più importante della migliore gestione del movimento.
False Colour
Lettura dell’esposizione dall’immagine
La funzione False Color sostituisce nell’anteprima alcune porzioni di immagine con aree di colore che rappresentano determinati valori di luminosità, identificando visivamente all’istante dove l’esposizione è corretta, dove i soggetti sono sovraesporti o le ombre troppo scure. Siccome sul monitor l’immagine appare più piatta di quanto non sia in realtà, risulta particolarmente utile quando si effettuano riprese in modalità Log. A differenza dell’istogramma o della forma d’onda, la funzione False Color mostra le informazioni direttamente sul soggetto, garantendo una maggiore sicurezza e immagini impeccabili.
Riprese anamorfiche
L’anteprima Desqueeze ripristina le proporzioni corrette
Gli obiettivi anamorfici comprimono otticamente l’immagine in larghezza per creare un caratteristico effetto cinematografico. Senza correzione, l’immagine appare schiacciata orizzontalmente sul monitor e nel mirino. La funzione Desqueeze della SL3-P corregge digitalmente l’anteprima con diversi fattori, in modo da mostrare l’inquadratura corretta già durante le riprese. Oltre a facilitare notevolmente la composizione, la messa a fuoco e la valutazione dell’immagine, consente di sfruttare in maniera mirata la peculiarità delle ottiche anamorfiche, con il loro bokeh ovale e gli iconici riflessi orizzontali cinematografici.