Leica - A Century of Vision
Un secolo in immagini
Da cento anni Leica aiuta fotografi e fotografe a immortalare i momenti più significativi della loro epoca. Grazie alla loro visione personale, generazioni di immagini hanno segnato il modo in cui percepiamo la storia, la cultura e il mondo che ci circonda.
Con “Leica – A Century of Vision”, il pluripremiato regista Reiner Holzemer rende omaggio a questo lascito eccezionale. In un viaggio cinematografico attraverso un secolo di fotografia, il documentario presenta celebri fotografi contemporanei, figure leggendarie del mondo della fotografia e raro materiale d’archivio.
“Leica – A Century of Vision” non parla solo di macchine fotografiche, ma anche dell’occhio che guarda. Racconta di curiosità, spirito d’osservazione e della capacità sempre attuale della fotografia di unire le persone superando generazioni e confini.
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Guarda in anteprima Leica – A Century of Vision e scopri storie, prospettive e immagini in un documentario che celebra cento anni di fotografia.
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Chi è Reiner Holzemer
Regista e documentarista, dal 1983 collabora con artisti di fama internazionale, soprattutto nel campo della fotografia e della moda. I suoi film Dries, dedicato allo stilista Dries Van Noten, e Martin Margiela: In His Own Words sono stati proiettati in numerosi festival internazionali e distribuiti in oltre 64 paesi. Nel 2020 l’Hollywood Reporter ha definito il film di Holzemer su Martin Margiela il miglior documentario di moda del decennio. Nel 2023 il biopic Lars Eidinger – To Be or Not to Be ha vinto il Gilde Filmpreis come miglior documentario. Un anno dopo, viene proiettato in anteprima assoluta al Doc NYC Festival il film Thom Browne – The Man Who Tailors Dreams, dedicato allo stilista americano Thom Browne.
Nel giugno 2025 Holzemer ha presentato al Tribeca X Festival il suo ultimo documentario, Akris – Fashion with a Heritage, dedicato alla casa di moda svizzera Akris. Nel novembre dello stesso anno, il film è stato premiato al Newport Beach Film Festival come “Outstanding Fashion Documentary”. Sempre nel 2025, la Frankfurter Allgemeine Zeitung (FAZ) ha inserito Holzemer tra le 50 personalità tedesche più influenti nel mondo della moda, collocandolo al quindicesimo posto della classifica.
Dal 12 novembre 2026 in Germania in sale cinematografiche selezionate
Leica – A Century of Vision uscirà il 12 novembre 2026 in Germania in sale cinematografiche selezionate. A breve verranno pubblicate le informazioni sulle sale cinematografiche aderenti e sulla vendita dei biglietti.
I fotografi del film
Daniel Arsham, Jane Evelyn Atwood, Ragnar Axelsson, Enrique Badulescu, Mathieu Bitton, Ralph Gibson, Misan Harriman, Jony Ive, JR, Barbara Klemm, Sarah M Lee, Luca Locatelli, Steve McCurry, Joel Meyerowitz, Gabriele Micalizzi, Dominic Nahr, Marc Newson, Sebastião Salgado, Andy Summers, Alex Webb, Greg Williams
JR – Fotografia e arte concettuale
Nato a Parigi nel 1983, è fotografo e artista concettuale, e realizza progetti artistici pubblici monumentali, che mettono in discussione la nostra percezione abituale. Il suo primo grande progetto, Portrait of a Generation (2004–2006), ha richiamato l’attenzione sulle rappresentazioni stereotipate dei giovani delle banlieue parigine nei media. Nel film presentiamo alcuni progetti fotografici tratti dalla sua biografia e lo seguiamo mentre lavora alle cosiddette “Cronache di Napoli”. Questo gigantesco murale, che adornava la facciata del Duomo di Napoli, era composto da diverse centinaia di ritratti individuali di cittadini napoletani di ogni ceto sociale e professione.
Commento del regista: Di JR mi piacciono l’incredibile energia e la convinzione che l’arte possa cambiare il mondo. I suoi progetti promuovono il dialogo tra persone che si considerano vicendevolmente nemiche. Non dimenticherò mai quando sfrecciavamo insieme in moto per i vicoli di Napoli alla ricerca di soggetti da fotografare
Greg Williams – I ritratti delle star
Il fotografo britannico Greg Williams, classe 1972, è famoso per i suoi ritratti di personaggi celebri. Ha iniziato la sua carriera come fotografo di guerra, prima di dedicarsi al cinema e all’editoria. Ha lavorato come fotografo sul set e per le campagne pubblicitarie di grandi produzioni cinematografiche come Casino Royale, Robin Hood e King Kong. È editore della rivista fotografica Hollywood Authentic.
Commento del regista: Le star adorano Greg per i suoi meravigliosi ritratti. Riesce ad affascinare con il suo modo di fare empatico e la sua rapidità nel lavorare. Sa bene che il mondo dello show business è duro. L’ho accompagnato alla Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia e ho osservato il suo modo di lavorare. Indimenticabile l’incontro con George e Amal Clooney e Jude Law.
Jane Evelyn Atwood – Lo sguardo femminile
Nata a New York nel 1947, vive in Francia dal 1971. Il suo lavoro rispecchia il legame profondo che instaura con le tematiche alle quali si dedica per lunghi periodi. Ha pubblicato numerosi libri e ricevuto molti riconoscimenti, tra cui il W. Eugene Smith Award (1980), il Grand Prix Paris Match (1990), il Leica Oskar Barnack Award (1997) e Le Grand Prix Photo Albert Kahn (2018). Nel film racconta l’origine del suo capolavoro Rue des Lombards, un’opera fotografica sulle prostitute a Parigi.
Commento del regista: Jane non ha mai studiato fotografia. Ha preso in mano la macchina fotografica perché le permetteva di entrare in un mondo che non conosceva e che voleva capire meglio. Mi ha regalato questa perla: "Una foto che ti commuove è bella. Se ti sconvolge, è eccezionale."
Dominic Nahr – Fotografia di guerra e di crisi
Nato nel 1983 nel Canton Appenzello, in Svizzera, è cresciuto a Hong Kong. Fin dall’inizio della sua carriera documenta conflitti, crisi umanitarie e tematiche di critica sociale. Nel 2009 è stato il primo vincitore nella categoria Newcomer del Leica Oskar Barnack Award. Dopo aver vissuto diversi anni in Kenya, nel 2017 è tornato in Svizzera, dove all’attività di libero professionista affianca il lavoro da redattore fotografico e fotografo presso il quotidiano NZZ. Di recente Nahr si è recato in Siria e in Ucraina per dedicarsi a diversi progetti. Lì lo abbiamo osservato mentre lavorava al fronte.
Commento del regista: Dominic ci ha mostrato come muoversi con cautela nelle zone di guerra per proteggere al massimo la propria vita. Mi colpisce per il suo coraggio e, al tempo stesso, per la sua fragilità.
Gabriele Micalizzi – La fotografia di guerra vista da vicino
Nato nel 1984 a Milano, ha studiato arti visive. Dopo la laurea, Micalizzi ha intrapreso la carriera di fotografo presso l’agenzia milanese NewPress. Nel 2011 ha iniziato a lavorare a documentari sul Medio Oriente. Durante il Covid-19 ha documentato l’espansione della pandemia a Bergamo e in Lombardia. In seguito ha lavorato come fotografo in Afghanistan, in Iraq e in Ucraina. I suoi lavori sono stati pubblicati su testate quali New York Times Magazine, Guardian e Stern. Nel film racconta la sua esperienza in Siria nel 2019, dove seguendo l’offensiva curda contro l’ultima roccaforte dell’ISIS a Baghuz viene gravemente ferito da un lanciarazzi RPG; in quell’occasione la sua Leica gli ha salvato la vita.
Commento del regista: Parlando con Gabriele e osservando le sue foto, non potevo fare a meno di ripensare alla famosa citazione del fotografo di guerra Robert Capa. “Se le tue foto non sono buone, vuol dire che non eri abbastanza vicino.” Gabriele è sempre al centro degli eventi bellici.
Misan Harriman – Fotografia dei movimenti sociali
Il fotografo Misan Harriman, nato in Nigeria nel 1977 e residente a Londra, ha ottenuto fama internazionale, tra l’altro, per i suoi ritratti di Meghan Markle. Attivo anche come regista e attivista nel movimento Black Lives Matter, con la sua Leica ha fotografato le manifestazioni di protesta a Londra nel giugno 2020. È stato il primo fotografo di colore, nei 104 anni di storia dell’edizione britannica di Vogue, a realizzare una foto di copertina. Nel 2024 il suo film The After è stato candidato all’Oscar come miglior cortometraggio.
Commento del regista: Misan ha preso in mano per la prima volta una fotocamera a quarant’anni: voleva esprimere il proprio sconcerto per la morte di George Floyd, ed è finito sulla copertina dell’edizione britannica di Vogue. La sua carriera è un’ispirazione per i molti fotografi che esprimono i propri sentimenti attraverso la macchina fotografica.
Joel Meyerowitz – Fotografia di strada americana
Nato nel 1938 a New York, Meyerowitz ha studiato inizialmente pittura e in seguito ha lavorato come art director nel settore pubblicitario. Da autodidatta ha iniziato a dedicarsi alla fotografia dopo aver collaborato con Robert Frank a un progetto pubblicitario. Nel 1976 sceglie la fotografia a colori e da allora è considerato uno dei grandi esponenti della Street e Color Photography americana. Nel 2016 Joel Meyerowitz è entrato a far parte della Leica Hall of Fame. Le sue opere sono state esposte in oltre 350 mostre in musei e gallerie di tutto il mondo. Ad oggi ha pubblicato 53 libri.
Commento del regista: Sono andato con Joel a Oxford Circus, a Londra, per osservarlo mentre scattava foto durante un giorno feriale qualsiasi. Con mia grande sorpresa, ho notato che c’erano altri tre fotografi con le loro Leica. Mi hanno colpito la forma fisica e la lucidità di Joel a 86 anni.
Sebastião Salgado – La dignità dell’uomo
Nato nel 1944 ad Aimorés, in Brasile, Salgado ha studiato economia. Quando ancora lavorava come economista, si è recato in Africa e ha iniziato a dedicarsi alla fotografia. Durante i suoi quarant’anni di carriera è tornato spesso in Africa per lavorare a numerosi progetti. Dal 1969 ha vissuto e lavorato a Parigi con la moglie, insieme alla quale si è impegnato a favore del ripristino della foresta pluviale in Brasile fondando anche l’Instituto Terra, che si occupa di rimboschimento, tutela della natura ed educazione ambientale. Salgado è finora l’unico fotografo ad aver ricevuto due volte il Leica Oskar Barnack Award: nel 1985 per la serie Carestia in Etiopia e nel 1992 per Inferno in Kuwait. È scomparso a Parigi nel 2025.
Commento del regista: Sebastião è una leggenda. Tutti hanno visto almeno una sua foto. Sono rimasto affascinato dai suoi ricordi d’infanzia in Brasile e dal modo in cui le sue origini hanno influenzato il suo sguardo fotografico. Mi piace ciò che è riuscito a esprimere sulla dignità dell’uomo attraverso le sue immagini. Il giorno in cui il film è stato completato, ho ricevuto la triste notizia della sua improvvisa scomparsa. Quest’ultima intervista per me è come il suo lascito.
Ragnar Axelsson – La fotografia che parla di cambiamento climatico
Il fotografo islandese, classe 1958, documenta da oltre quarant’anni persone, animali e paesaggi nelle regioni più remote della Groenlandia, dell’Islanda e della Siberia. Fu il padre a regalargli la sua prima Leica e a spiegargli i rudimenti della tecnica fotografica. Dopo avere completato gli studi di fotografia, dal 1976 al 2020 ha lavorato come fotoreporter per il quotidiano islandese Morgunblaðið. I suoi lavori sono stati pubblicati, tra l’altro, su Life, National Geographic, Stern, Geo ed esposti in numerose mostre.
Commento del regista: Ragnar ci ha accompagnato ai famosi ghiacciai islandesi: puoi vederli letteralmente sciogliersi davanti ai tuoi occhi. Dopo averci mostrato delle foto del passato, siamo rimasti increduli di come il paesaggio sia mutato così rapidamente. Ragnar documenta senza giudicare. Con la sua Leica dà una voce a coloro che soffrono maggiormente per le conseguenze di questi cambiamenti.
Sir Jony Ive e Marc Newson – Design e fotografia
Nel 2013 il capo designer di Apple Jony Ive e il designer Marc Newson hanno progettato un esemplare unico della Leica M, che nello stesso anno viene venduto all’asta (RED) da Sotheby’s a New York per 1.805.000 dollari. La fotocamera era stata progettata da Ive e Newson come pezzo unico appositamente per questa occasione. Il ricavato complessivo dell’asta Jony & Marc & Bono (RED), 12.883.000 dollari, è stato devoluto al Fondo globale per la lotta contro l’AIDS, la tubercolosi e la malaria.
Andy Summers – Musicista, fotografo e compositore di colonne sonore
Summers è nato nel 1942 a Blackpool ed è cresciuto a Bournemouth. Ha iniziato a suonare la chitarra a undici anni, per poi intraprendere una carriera ricca di successi con il gruppo The Police, che lo ha reso famoso in tutto il mondo. Dal 1979 Summers, che oggi lavora come solista, si dedica anche alla fotografia: per lui queste due forme d’arte sono legate in modo inscindibile. Nei suoi tanti viaggi porta sempre con sé la sua Leica. Le sue fotografie sono state esposte e pubblicate in numerose occasioni.
Commento del regista: Dopo aver filmato Andy impegnato a scattare foto nel centro di Los Angeles, gli ho chiesto se volesse comporre la colonna sonora del mio film. Ha accettato, dicendo che si sentiva molto onorato. Insieme a Ben Brunnemer ha composto una colonna sonora davvero unica, una delle migliori di tutti i miei film.
Ralph Gibson - Fotografia surreale in bianco e nero
Gibson è nato nel 1939 a Hollywood, Los Angeles, figlio di un assistente alla regia di Alfred Hitchcock. Durante gli studi di fotografia ha lavorato come assistente della fotografa americana Dorothea Lange e, in seguito, di Robert Frank. Nel 1969 ha fondato la sua casa editrice, la Lustrum Press. Ad oggi sono state pubblicate oltre 40 monografie. Le opere di Gibson, spesso fotografie in bianco e nero dall’atmosfera surreale, sono presenti in 200 delle più importanti collezioni private e museali del mondo e sono state esposte in oltre 250 mostre personali. Gibson ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti per la sua opera. Nel 2021 gli è stato conferito il Leica Hall of Fame Award.
Steve McCurry - Icone della fotografia di reportage
Nato nel 1950 a Filadelfia, in Pennsylvania, McCurry ha intrapreso inizialmente gli studi teatrali. La sua passione per la fotografia è nata durante la collaborazione con un giornale locale. Alla fine degli anni Settanta è stato tra i primi a documentare la vita quotidiana degli afghani dopo l’invasione dell’URSS. La sua fotografia “Afghan Girl” (1984) lo ha reso famoso in tutto il mondo. Dal 1986 è membro dell’agenzia fotografica Magnum Photos. Dal 2011 McCurry è membro della Leica Hall of Fame. I suoi reportage fotografici sono stati pubblicati su Time Magazine, New York Times, National Geographic e Geo.
Alex Webb - Il colore della fotografia di strada
Nato nel 1952, Webb ha iniziato la sua carriera di fotoreporter nel 1974 e già nel 1976 collaborava con l’agenzia Magnum Photos, diventandone membro effettivo dopo appena tre anni. Negli anni Settanta Webb ha documentato in bianco e nero la vita nelle piccole città del sud degli Stati Uniti. Ma la resa cromatica delle pellicole Kodachrome lo entusiasmava a tal punto che nel 1978 decide di passare al colore, scelta che predilige ancora oggi.
Altri fotografi presenti nel film
Scopri più da vicino i fotografi presentati nel film.
Oskar Barnack, Enrique Badulescu, Mathieu Bitton, Sarah M. Lee, Luca Locatelli, Andre D. Wagner, Robert Capa, Henri Cartier-Bresson, Robert Frank, Leonard Freed, Philip Jones Griffiths, Thomas Hoepker, Robert Lebeck, Ernst Leitz I, Mary Ellen Mark, Inge Morath, Tim Page, Kyōichi Sawada, Sam Shere, Dennis Stock, Nick Út