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Momenti che restano

18/06/2026
Leica Cine Compact 1 on a table

Ása Steinars ci parla della sua esperienza con Cine Compact 1

Asa Steinars in her livingroom with the Leica Cine Compact 1

Lei vive il suo lavoro in modo molto intimo, sia come creator che come spettatrice. Com’è stato guardare i suoi filmati a casa con il Leica Cine Compact 1? Ha sentito un nuovo tipo di legame?

È stato davvero qualcosa di particolare. Di solito vivo i miei lavori in modo molto frenetico: sul laptop durante l’editing, sullo smartphone quando devo postarli o sui social, dove tutto va a un ritmo velocissimo. Poter proiettare i miei video a casa sul grande schermo con il Leica Cine Compact 1 mi ha fatto rallentare e guardare quelle immagini con occhi diversi.

Ho notato piccoli dettagli ai quali non sempre presto attenzione, per esempio la trama dei paesaggi. Mi ha riportato alla mente il motivo stesso per cui avevo deciso di immortalare quei momenti.

Anche l’effetto suscitato dai video è diverso. Non sono più semplici contenuti, finiti e pubblicati, ma vere e proprie esperienze. Poter guardare in questo modo i miei lavori, seduta sul divano di casa, mi ha riportato nei luoghi dove ho realizzato i video e mi ha fatto rivivere l’emozione di essere lì.

Leica Cine Compact 1 friends in a living room

Com’è stata la prima volta che ha provato il proiettore? Cosa ha apprezzato in particolare dell’atmosfera e della qualità dell’immagine, e qual è stata l’impressione generale?
Mi ha colpito soprattutto l’effetto incredibilmente immersivo. L’immagine aveva una profondità meravigliosa.

Mi è piaciuto inoltre condividere la visione con tutta la famiglia. Perché quando si ha un proiettore, ci si siede, ci si mette comodi, si abbassa la luce e all’improvviso l’atmosfera cambia completamente, e ci si ritrova tutti insieme, totalmente immersi nelle immagini.

Insomma, la serata si è trasformata in un’esperienza davvero speciale: è stato come portare in casa un pezzettino del mondo esterno per viverlo tutti insieme.

Leica Cine Compact 1 Family arriving

Il Cine Compact 1 si può portare facilmente ovunque. Le è già capitato di usarlo da qualche altra parte o in altre occasioni e, se sì, in che modo ha influito sulla sua esperienza di visione?
Sì, credo sia stato uno degli aspetti che ho apprezzato di più. Non sembra proprio un dispositivo da dover tenere fisso in un posto. Lo si può spostare a seconda della serata, dell’umore o di dove si ha voglia di stare. Quindi lo abbiamo provato in diversi contesti: a volte guardando la proiezione in piedi o girando per la stanza, altre rannicchiati sotto le coperte e rapiti da quanto accadeva sullo schermo.

Puoi installarlo dove preferisci, senza essere vincolato a un unico schermo o un unico ambiente. Ci ha permesso di ricreare esattamente l’atmosfera che desideravamo, ovunque ci trovassimo.

Asa Steinars with friends in her livingroom with the Leica Cine Compact 1

Pensando al suo design e alla sua semplicità, in che modo il proiettore si è integrato nella sua abitazione e nella sua vita quotidiana? Le sembrava un elemento naturale nel suo ambiente?
Sì, sembrava proprio un elemento naturale in casa. Personalmente mi attirano le cose semplici, dall’estetica pulita e non troppo appariscente. Quindi il Leica Cine Compact 1 era perfetto. Il suo design è accattivante e intramontabile.

Mi piace soprattutto il fatto che non dia l’impressione di un’enorme apparecchiatura che domina l’ambiente, ma che si inserisca nello spazio con discrezione e armonia. Questo per me è un aspetto importante, perché casa nostra è già piena di vita, con la famiglia, il lavoro e il normale caos della quotidianità. Quindi mi piacciono gli oggetti che trasmettono un senso di calma e funzionalità.

Grazie alla sua semplicità lo abbiamo usato davvero molto spesso, spostandolo e installandolo ovunque senza problemi. Quando un dispositivo tecnico è troppo complicato, tendi a utilizzarlo raramente. Ma questo proiettore rende tutto molto semplice. Puoi portarlo dagli amici per una serata in compagnia o tenerlo acceso in sottofondo; a me ha permesso di vedere le mie creazioni sotto una luce completamente nuova.

Asa Steinars with her family in the livingroom with the Leica Cine Compact 1

Per Leica la precisione ottica e il design classico sono due aspetti fondamentali. Ritiene che queste caratteristiche abbiano influito sulla sua esperienza visiva e, se sì, cosa l’ha colpita in particolare?
Assolutamente sì. La cosa che più mi ha colpita è stata la qualità delle immagini. Non mi era ancora mai capitato di vedere una tale definizione dei dettagli, una riproduzione così accurata dei colori e delle immagini, fin nei minimi particolari, come la trama dei paesaggi. 

Leice Cine Compact 1 outside

Considerando l’esperienza complessiva, quali momenti o situazioni hanno messo meglio in luce i punti di forza, o anche i limiti, del Cine Compact 1 in contesti creativi reali?
Sicuramente durante un fine settimana trascorso in un bellissimo rifugio in Islanda. Dopo che i bambini si erano addormentati, abbiamo deciso di allestire una serata di cinema all’aperto e proiettato un film sulla parete del rifugio. È stato un momento molto speciale, perché ho capito che non ci sono davvero limiti.

Sembrava proprio di essere in uno di quei vecchi cinema all’aperto, seduti fuori, circondati dalla natura. C’era qualcosa di magico e quel momento rimarrà impresso nella nostra memoria.

Questa esperienza mi ha fatto venire in mente mille idee su come trascorrere momenti in famiglia. Possiamo guardarci un film all’aperto o comodamente seduti sul divano di casa, portare il proiettore nella casa delle vacanze o usarlo per allestire proiezioni estemporanee ovunque ci troviamo.

Anche nella vita quotidiana l’ho usato più spesso, per esempio per proiettare sul grande schermo domestico una sessione di allenamento. Fare gli esercizi è stato molto più divertente e motivante.

Questo è senza dubbio per me il pregio più importante: saper trasformare situazioni del tutto normali in momenti magici. 

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