Tre riconoscimenti: Annunciati i vincitori del Leica Oskar Barnack Award e del primo LOBA Women Grant per il 2026
Il Leica Oskar Barnack Award (LOBA) è stato assegnato a Damir Faizulin nella categoria principale e a Laila AnnMarie Steven nella categoria Newcomer, mentre Valentina Sinis si aggiudica il LOBA Women Grant. Ancora una volta le premiazioni hanno rappresentato il momento clou dell’evento Celebration of Photography, tenutosi la sera dell’8 ottobre presso il Leica Welt a Wetzlar.
I cinque membri della giuria hanno scelto le due serie vincitrici della 46a edizione del LOBA tra le oltre 400 candidature proposte per la categoria principale da più di 130 esperti della scena fotografica internazionale, provenienti da circa 50 paesi. Il Leica Oskar Barnack Award Newcomer è stato determinato in collaborazione con 28 istituzioni e università di 18 paesi. Per il primo LOBA Women Grant, la decisione è stata presa sulla base delle numerose candidature spontanee corredate da bozze di progetti significativi.
Istituito nel 1980, il LOBA rappresenta oggi uno dei premi più prestigiosi e generosi nel campo della fotografia: il vincitore riceverà 40.000 euro e un kit fotografico Leica del valore di 10.000 euro, mentre la vincitrice del Newcomer Award riceverà 10.000 euro e una Leica Q3. Il LOBA Women Grant prevede un finanziamento di 10.000 euro alla vincitrice, che riceverà anche una fotocamera Leica Q3 e supporto tecnico per la realizzazione e produzione del suo progetto.
Damir Faizulin: Preserving Nature as Preserving Ourselves
Vincitore del Leica Oskar Barnack Award 2026
Nella sua serie, il fotografo russo rivolge l’attenzione alla natura e alle condizioni di vita nelle montagne del Daghestan, situate nel Caucaso settentrionale, nel sud della Russia. Attraverso le sue immagini, Faizulin mostra quanto sia minacciato il fragile equilibrio tra le persone che vivono in quella zona e la natura, documentando i cambiamenti attuali, l’avvento del turismo, l’architettura moderna, l’abbandono delle strutture antiche e della cultura tradizionale, ma allo stesso tempo celebrando anche la bellezza del territorio.
Dichiarazione di Damir Faizulin: “Sono stato per la prima volta in Daghestan nel 2020 come turista, e ho subito percepito un legame profondo col codice culturale del luogo, col significato del momento e col mio interesse personale per quel mondo. Avevo la sensazione che presto l’intera regione sarebbe cambiata molto rapidamente e volevo documentare questo cambiamento. Così nel 2021 mi sono trasferito in Daghestan per esplorarlo più a fondo. Per me è importante che la fotografia non semplifichi la realtà, ma ci aiuti a riconoscerne la complessità.”
Nato in Uzbekistan nel 1986, Damir Faizulin si trasferisce con la famiglia in Russia dopo il crollo dell’Unione Sovietica. Fino all’età di 33 anni si dedica con successo alle arti marziali e fa carriera come wrestler professionista. Successivamente, frequenta a Kaliningrad i workshop di fotografia del fotografo documentarista Dmitry Markov. Dal 2020 lavora a progetti indipendenti; il LOBA è il primo concorso internazionale al quale partecipa.
Laila AnnMarie Stevens: Clayton Sisterhood Project
Vincitrice del Leica Oskar Barnack Award Newcomer 2026
Ispirata dal desiderio di ricordare gli antenati, nella sua serie in bianco e nero la fotografa americana esplora i rapporti di parentela queer contemporanei e l’eterno lascito di figure femminili nere forti e sicure di sé. Al centro della storia c’è il modello di vita creato dalle due sorelle e dalle quattro nipoti della fotografa, che si sono trasferite dal Queens, a New York, in una casa condivisa situata su un terreno a Clayton, nella Carolina del Nord.
Dichiarazione di Laila AnnMarie Stevens: “Quando si è trattato di scegliere le fotografie, per me era importante che le immagini riflettessero le molteplici forme in cui si esprime il legame tra le generazioni. È molto incoraggiante vedere il mio lavoro premiato da questo riconoscimento: mi riempie di speranza, soprattutto considerando l’attuale clima politico che si respira negli Stati Uniti, dove vengono messi in discussione così tanti diritti in tema di autonomia, assistenza e visibilità.”
Nata nel 2001 nel quartiere di South Jamaica a Queens, New York, già all’età di vent’anni Laila AnnMarie Stevens inizia a pubblicare i suoi lavori nella rubrica “Metropolitan” del New York Times. Da allora, le sue opere compaiono in diverse pubblicazioni importanti. Ottiene il Bachelor of Fine Arts in fotografia e media presso il Fashion Institute of Technology di New York.
Valentina Sinis: The Last Butterflies
Vincitrice del LOBA Women Grant 2026/2027
Il premio consente alla fotografa italiana di portare avanti il suo progetto a lungo termine nel Kurdistan iracheno, incentrato sulle donne curde che hanno lasciato la loro patria per unirsi alla resistenza armata. In un capitolo inedito fatto di ritratti, paesaggi e luoghi abbandonati, la fotografa esplora il modo in cui la lotta può plasmare e trasformare il senso di appartenenza e i legami con la propria terra e la famiglia, mettendo in luce il costo umano che l’impegno delle combattenti comporta. I risultati di questo nuovo capitolo saranno presentati in occasione del LOBA del prossimo anno.
La fotografa italiana Valentina Sinis vive e lavora tra Cina, Iraq e Italia. Realizzando opere fuori dall’ordinario, riesce a ritrarre da vicino realtà quotidiane e persone di cui i media solitamente non parlano. Le sue immagini sono già state pubblicate in numerosi giornali e riviste internazionali.
Dichiarazione di Karin Rehn-Kaufmann:
“The Last Butterflies descrive con efficacia il nuovo ruolo che da qualche tempo hanno assunto le donne nella guerra. Sono immagini che mostrano in modo chiaro e toccante come queste donne combattono insieme per la propria terra, senza uomini. È importante che Valentina Sinis abbia la possibilità di portare avanti e completare questo progetto.”
Dichiarazioni della giuria del LOBA 2026:
Karin Rehn-Kaufmann: “A nome dell’intera giuria del LOBA 2026 (Jane’a Johnson, curatrice e ricercatrice, assistente curatrice, Museum of Modern Art (MoMA), New York, USA; Celina Lunsford, direttrice artistica e curatrice del FFF, Fotografie Forum Frankfurt, Germania; Paolo Pellegrin, fotografo, Italia; Gu Zheng, professore presso la Fudan University School of Journalism, Shanghai, Cina), mi congratulo di cuore con le vincitrici e il vincitore.”
All’interno della giuria ci sono state “accese discussioni, ed è proprio questa la forza del processo decisionale”, afferma Karin Rehn-Kaufmann. “Sono stati scambi d’opinione molto interessanti, sull’integrità delle fotografe e dei fotografi, sulle loro storie e naturalmente sulle loro creazioni”, aggiunge Celina Lunsford. “La qualità delle opere era molto alta, esattamente come le nostre aspettative.” Anche Jane’a Johnson condivide queste esperienze: “Le discussioni sono state vivaci, profonde e molto rispettose. Ognuno di noi ha contribuito con la propria prospettiva del tutto personale. L’atmosfera era molto collegiale e alla fine eravamo davvero uniti.” Considerando l’attuale edizione, Rehn-Kaufmann sottolinea: “Come spesso accade, sono rimasta colpita dall’ampia varietà di argomenti. Anche i linguaggi visivi erano molto diversi tra loro, dal classico approccio documentaristico fino a stili narrativi poetici e sperimentali. La selezione di quest’anno mi è sembrata particolarmente eterogenea e variegata. Non si trattava tanto dell’effetto visivo immediato, quanto più di riflessioni approfondite, della profondità della ricerca fotografica.”
“Questo è un premio di grande significato”, sottolinea Jane’a Johnson. “È una vera e propria benedizione finanziaria per i fotografi, permette di accedere ad attrezzature di altissimo livello e crea continuità con alcuni dei fotografi più importanti che abbiano mai preso in mano una fotocamera.” Oggi il LOBA rappresenta uno dei riconoscimenti più noti a livello internazionale: “Ogni volta che partecipo a un festival fotografico o svolgo ricerche, mi rendo conto che i fotografi più famosi conoscono questo premio”, osserva Celina Lunsford, che aggiunge: “Oggi la rosa di finalisti offre anche un’ottima panoramica per i curatori, i direttori di festival e i redattori.”
Commenti sulle due serie vincitrici:
Karin Rehn-Kaufmann: “La serie Preserving Nature as Preserving Ourselves di Damir Faizulin testimonia in modo suggestivo quanto il benessere dell’umanità sia strettamente legato alla condizione dell’ambiente naturale. Con un linguaggio visivo pacato, sobrio, a tratti ironico, l’artista riesce a trattare con sensibilità uno dei temi più urgenti del nostro tempo, mostrandone le diverse sfaccettature. Le sue fotografie sono un invito a riflettere sulla nostra responsabilità nei confronti della natura e a riconsiderare il rapporto tra uomo e ambiente.
Un aspetto particolarmente convincente della serie è la coerenza visiva: l’unione tra precisione documentaristica ed estetica poetica dà vita a immagini toccanti e suggestive che spingono alla riflessione. Ed è per l’appunto l’equilibrio tra rilevanza dei contenuti e profondità emotiva a rendere così particolare quest’opera.”
Karin Rehn-Kaufmann: “Con Clayton Sisterhood Project Laila AnnMarie Stevens è riuscita a realizzare un’opera intima e autentica, che vede al centro la comunità, l’appartenenza e la solidarietà femminile. Con calore, rispetto e sensibilità, l’artista racconta della resilienza e della forza della comunità. La serie mette in evidenza l’importanza della solidarietà e della vicinanza come fonti di forza e speranza.”
Mostra e catalogo: A corredo della mostra allestita presso l’Ernst Leitz Museum viene pubblicato il catalogo LOBA 2026, che accanto a informazioni di carattere generale contiene l’intera shortlist del LOBA 2026 con le serie complete e le interviste. Dopo la tappa a Wetzlar, le opere premiate al LOBA 2026 saranno esposte anche in altre Leica Galerie e in occasione di festival fotografici in tutto il mondo.
Ulteriori informazioni sui vincitori di questa edizione sono disponibili alla pagina: www.leica-oskar-barnack-award.com.
Per maggiori informazioni:
Leica Camera Italia srl
Giada Triola
Responsabile PR e eventi
Leica Galerie Milano Coordinator
E-Mail: giada.triola@leica-camera.com
Internet: www.leica-camera.com
Comunicato-stampa_LOBA_Vincitori_Ottobre_2026_IT.pdf
Leica Camera
Con una storia aziendale di oltre centocinquant’anni, Leica Camera AG è un’azienda leader a livello mondiale nella produzione di fotocamere, obiettivi e ottiche sportive. Nel quadro della sua strategia di sviluppo, l’azienda ha ampliato la propria attività alla fotografia mobile con smartphone e alla produzione di lenti per occhiali e di orologi di alta qualità; è anche presente nel segmento home-cinema con un’offerta di proiettori propri.
Con sede nella cittadina di Wetzlar, in Germania, e un secondo sito di produzione a Vila Nova de Famalicão, in Portogallo, Leica Camera AG dispone di una rete mondiale di propri distributori con oltre 120 Leica Store. L’azienda impiega 2.400 dipendenti e nell’esercizio fiscale 2023/24 ha raggiunto un fatturato di 554 milioni di euro.
Il marchio Leica è sinonimo di eccellente qualità, maestria artigianale tedesca e design industriale Made in Germany, tutto abbinato a tecnologie innovative. Elemento cardine della cultura del marchio è la promozione della cultura fotografica, con circa trenta gallerie Leica e le sedi della Leica Akademie presenti in tutto il mondo, alle quali si aggiungono premi di livello internazionale come il “Leica Hall of Fame Award” e il “Leica Oskar Barnack Award” (LOBA).